martedì 9 settembre 2008

introspezione a casaccio

C’è l’aria di settembre.. siamo a settembre. E sto per chiudere il mio contratto stagionale, le giornate si sono accorciate e mi fa sempre uno strano effetto. A breve sarò una disoccupata in cerca di un’occupazione. Ma ormai ci ho fatto il callo. Arriva la notte e mi sento un po’ sola, scoperta senza tutti i rumori che mi circondano durante il giorno. Silenzio, osservo la luna, stanotte l’ho vista, quasi come un miraggio, la luna è una delle cose più belle che esistano. E rimango lì davanti, inerme e sola con tutti i miei pensieri, coi miei fantasmi che sono lì come avvoltoi in cerca di una carcassa. Ti rincorrono e senti il fiato sul collo. Stufa di ricamare gli attimi, stanca di lucidare le piccole cose ossessivamente. Stanca di allenare la sensibilità con l’insignificante. Grechette decori e quadretti, psicanalisi spiccia, e introspezioni a caso. Frammenti che si concludono da sé per poi spegnersi, privi di legami col resto e senza conseguenze sul resto. C'è una specie di me che sta ancora aspettando che gli faccia un cenno. Ho voglia di sentirmi viva, di ascoltare canzoni sdolcinate e immedesimarmi in ognuna. Rispolvero gli Smashing Pumpkins e mi sento già meglio.. in fondo mi sento viva. Davvero.

Listening to “To Sheila” The Smashing Pumpkins

2 commenti:

carpe diem ha detto...

LA LUNA E' DAVVERO BELLA, SPECIALMENTE QUANDO SCORGI UNA PICCOLA FETTA FINA FINA...
è già qualcosa senrirsi vivi

monia ha detto...

L'Ari, così forte e spensierata di fuori, e poi quando è sola si "introspeziona" pure lei!
E chi non lo fa... a presto Ari-oh!