martedì 6 maggio 2008

l'occhio di Ari

Sono tornata a Londra dopo quattro anni. E ripeto, era ora.. tornare in un posto così lontano dopo qualche tempo fa uno strano effetto, avvolta da un turbinio di emozioni indescrivibili. Lo ammetto, non ero pronta, non avevo realizzato il fatto di tornare a Londra fino a quando non ho ripercorso la strada che dall’aeroporto di Stansted mi porta direttamente nel centro della città. Ho riconosciuto delle vie familiari, cazzo fa fico definire famigliare un posto come Londra. Forse sarà troppo ma io Londra me la sento dentro, l’ho sentita un po’mia fin da subito, amore a prima vista. Arrivo in tarda serata, seduta in uno dei taxi neri, con l'autista a sinistra e il portafoglio pieno di sterline...cosa posso desiderare di più??! Hotel a South Kensigton, stanze come cuccette, ascensore scricchiolante, impera la moquette, assenza di bidet, camera impostata da corridoio e leggermente squallidina. Non mi aspettavo granchè, però non mi lamento, a pochi passi dalla “tube” e vicinissimo ad un market aperto anche di notte, un simil Apu londinese più ristretto e che vende la birra sottobanco anche se non può. Breakfast scarsa e poco sostanziosa, ma fortunatamente la zona ci offre ricche colazioni all’inglese a 5 sterline o poco più. Non mi lamento nemmeno del clima, di pioggia ne abbiamo presa abbastanza ma solo il primo giorno, poi ci siamo godute due giorni di cielo limpido e un bel sole caldino. Una cosa che mi piace è accendere la tv e vedere le previsioni meteo, non capirne molto ma vedere la sagoma della Gran Bretagna, mi fa strano, sempre. Ho visto il cambio della guardia, e mi dispiace dirlo ma credo sia tutto tempo perso, se poi attendi l’evento sotto la pioggia la cosa mi scazza ancora di più, le guardie che stanno ferme impalate tutto il giorno. A un tratto si muovono, fanno due passi di marcia, roteano il fucile, e si rimettono ferme. E noi le fotografiamo. Però mi sono rifatta con un giro alla National Gallery e al British Museum, ingresso gratuito. Nel primo spicca la stele di Rosetta e nel secondo basta solo osservare come ci accoglie l’edificio per restarne stupiti. Ce l’ho fatta finalmente..ho fatto il giro nella tanto attesa ruota panoramica di Londra, il London Eye, confesso di non averla guardata tutta prima di salirci, per paura di cambiare idea, gran bel panorama, anche se leggermente soporifero ma mi sono trattenuta sveglia per osservare il cielo da lassù. Adoro Notting Hill e i negozietti e le bancarelle che ci sono lì, cose assurde, guantoni di cuoio, accessori vintage per giocare a golf, mezzi busti, manichini, macchine fotografiche, vecchi abiti retrò, collane, orecchini..di tutto. Nelle stazioni della metro, una voce dall’oltretomba ci avverte di fare attenzione al gradino tra la banchina e il treno. Ci sono anche dei manifesti che ribadiscono il concetto. Mind the gap. Giro di rito al museo delle cere (Madame Tussaud’s), e relax lungo Oxford Street, di importante rilevanza Hamley’s, un negozio di giocattoli enorme, dove tutti i commessi sembrano degli eterni Peter Pan, sbarbati e pagati per giocare e dispensare sorrisi, e dove ho scoperto che vendono la neve finta, una sorta di prodotto chimico che diluito con acqua diventa neve, ma.. troppo soffice. Ci sono un sacco di persone il cui unico lavoro è reggere un cartello. Sul cartello c’è la pubblicità di qualcosa. Spesso è solo un negozio che dista a mezzo metro. Il Tower Bridge è sempre un’emozione, è forse il mio scorcio di Londra preferito, si vede come si incrocia il moderno con l’antico, la storia e l’evoluzione, unica concorrenza il Big Ben. Qui sembrano tutti attori, tutti diversi, e camminare per le vie del centro è come stare in un film. Ho tralasciato un po’ di cose non perché meno importanti ma perché altrimenti potrei fare un blog solo su Londra, vi consiglio vivamente di portare i vostri figli al Natural History Museum, famoso per il dinosauro gigante (che a me non esalta granchè) ma soprattutto interessantissimo e curato nei minimi dettagli. Per i figli più grandi consiglio un giro per Camden Town fa sempre bene e ci trovi sempre qualcosa da comprare risparmiando qualche sterlina, per le mamme invece basta rinchiuderle da Harrods, troppo enorme e dispersivo, e non fa proprio per me.. Mi dispiace solo di non essere riuscita a fare un paio di cosette che avevo in programma, vedi passare per l’Holland park e fare una foto (leggermente fuori mano), andare da Tesco e prendere la salsa barbecue (mi sono dimenticata) e mangiare jappo al Wagamama (sempre troppo full)..ma non ha importanza, dovrò pur ritornarci ancora! Faremo anche questo sforzo..


Listening to "Have a nice day" Stereophonics

7 commenti:

carpe diem ha detto...

QUESTE FOTO SONO VERAMENTE STUPENDE,E LONDRA (IO PURTROPPO NON SO SE CI ANDRO' SONO FIFONA DELL'AEREO)ANCHE SE IL SUO CIELO E' SPESSO GRIGIO MI SEMBRA UNA CITTA' MOLTO INTERESSANTE.

carpe diem....

tari tardi ha detto...

ohhh ma la smettiamo di intercalare il todos con delle parole inglesi??
la tube, il breakfast, ohhhh

monia ha detto...

e brava Ariiiiiiiiiiiiii!

l'Ari.. ha detto...

@ Carpe Diem: Grazie..cerco di impegnarmi nei miei scatti :-D Comunque credo dovresti superare la paura dell'aereo..non sai cosa ti perdi! e poi, dai, sembra di essere in corriera!
@ tari tardi: intercalare il TODOS??
@ Monia: Grassie, tanto tu sai già tutto :-)

Anonimo ha detto...

io voglio vivere là.....

Miss E.. ha detto...

"Corriera" hahahahaah!!!

chissà chi lo dice ha detto...

posta una fotoooooo