lunedì 31 dicembre 2007

buona fine!

Un sospiro e un pensiero e una piccola emozione... E un sorriso, e dell'affetto e un desiderio e un sogno e un rimpianto e quello che avrei voluto e quello che non ho osato e quello che mi manca e quella sera che ho pianto e quella sera che ho riso un sacco, e Parigi, e i miei amici e quella musica e quella serata pazza e il giro in barca, il cielo, e Giuliano Palma, e il mare di notte e il mare di giorno...e quello che avrei voluto dire ma che avrei tanto voluto dire e ora non c'è tempo, non c' è più tempo. Poi un altro giorno. Un altro anno. Allora calma. Ecco. Buoni propositi. Sorrisi e voglia di costruire e voglia di un nuovo libro e magari una persona nuova perchè no? E un bel film e un bel concerto, e la palestra e un concorso e un nuovo lavoro e un viaggio e un mare e una città, una minifuga e una nuova vacanza e un amico che ti sorprende e che ha fatto un cd proprio per te con le tue canzoni, quelle che ti piacciono di più, e sognare e piangere e cadere e rialzarsi e dire una parolaccia e che cazzo e sentirsi vivi e cantare e prendere qualcosa di forte e guardare quella bella luna che fa luce e poi fregarsene e ridere con un amico o anche con uno sconosciuto e ridere di nuovo come pazzi, folli, con l'aria fredda sul volto... Tempo che passa, gente che viene e gente che va,voglia di vivere e tanti sogni.. Notte di San Silvestro. Buon 2008 a tutti!


Listening to "Waiting for tonight" Jennifer Lopez

lunedì 24 dicembre 2007

auguri


Listening to "No one" Alicia Keys

domenica 23 dicembre 2007

che triste svegliarsi a Natale e non essere più bambina

Il Natale mi piace. Mi piacciono i disegni del Natale, sì, quelli del vecchio panciuto vestito di rosso con le guance gonfie e gli stivaloni, quelli dei camini accesi nelle case stracolme di regali e di bambini vestiti da festa, quelli di alberi spigolosi pieni di palline colorate e la stella sulla punta.. Mi piace il suo tempo di vacanza che a scuola rendeva le settimane precedenti un conto alla rovescia, una sorta di calendario dell'avvento..
Mi piacciono le luci piccole, bianche che tracciano il profilo degli alberi spogli e dei supermercati, che, così agghindati, ricordano i tendoni dei circhi, quando attiravano gli spettatori con promesse di meraviglie a portata di mano. Mi piace perché è chiaro a grandi e piccoli, che è una finzione e solo finché resta tale: farsi gli auguri, pensare e preparare pranzi, recitare tutti un ruolo in un fantomatico paese in festa, che nulla spartisce con il significato religioso della nascita del Messia. Fondere queste due cose non mi piace.
Non mi piacciono i regali a bizzeffe per amici e parenti, clienti e conoscenti, ospiti e invitati. Ma mi piace fare i regali che sento e dedicarmi a quelli importanti, stupire.Non mi piacciono gli sprechi di cibo, gli acquisti inutili, le pubblicità mozzafiato, e le lamentele del giorno dopo.
Mi piace sperare che nevichi, per essere come in una vecchia cartolina, non mi piace la frase "a Natale si è tutti più buoni". Forse perché io non ci sono mai riuscita.
Listening to Coca Cola Christmas song

giovedì 20 dicembre 2007

o forse ti stai cullando al suono di un treno

Sul treno. Rovigo - Bologna.
Ci sono due ragazzi che parlano, qui accanto a me, di argomenti strani.. forse mi sembrano strani perchè sono argomenti di cui ho parlato anche io..
C'è una ragazza che piange, dall'altra parte, fissando il finestrino, ha un libro tra le mani.. non mi era mai capitato di vedere una persona piangere da sola..tranne me.
C'è un ragazzo davanti a me che ascolta musica, riesco a sentirla.. è bella.
Ci sono io che fingo di leggere ma in realtà ascolto.. non riesco a leggere.
Vorrei solo scambiare con loro una parola..
Vorrei solo chiederle perchè piange..
Vorrei solo chiedergli che musica ascolta..ma non lo faccio. Ovviamente..
C'è qualcosa che mi blocca, sempre. mi odio.
Listening to "Ninnananna" Modena City Ramblers

venerdì 14 dicembre 2007

scrivo ..

E’ il mio centesimo post.. ho trasmesso cento cose di me, cento pensieri, cento considerazioni, cento pareri..100!
E oggi mi ritrovo a pensare al perché si scrive? Quale occasione migliore? Ci sono periodi in cui abbiamo il costante bisogno di scrivere e altri in cui non riusciamo a trovare le parole per iniziare e all’improvviso si esauriscono tutte le riserve..
Forse perché non abbiamo particolari argomenti di cui parlare, o perché si preferisce “non destare il can che dorme” nel senso che stiamo bene così in silenzio nel nostro equilibrio, o forse perché ci sono così tanti pensieri che fatichiamo a trovare con cosa iniziare.
Scrivere ci fa riflettere, ci porta ogni volta a conoscerci un po’ di più e forse aiuta anche gli altri a conoscere meglio se stessi. Quando scrivo non penso a quante persone possano leggere i miei pensieri, e tanto meno credo che nessuno immagini che quel che scrive scatena spesso commenti che neanche vengono scritti, pensieri, riflessioni.
Sia in un blog che in un pezzo di carta, siano parole pubbliche o segrete, ma tutti siamo consapevoli di quanto siano piacevoli quei momenti in cui le dita scorrono veloci sulla tastiera..e l’unico sovrano? Forse il cuore..

Listening to "Mi ami davvero" Luca Carboni

mercoledì 12 dicembre 2007

tutti i giorni. h16,50 Italia 1


Basta poco per ritornare bambini.
In verità anche da "adulta" Heidi mi piace un sacco.
Listening to "Que sera sera" Doris Day

martedì 11 dicembre 2007

wonderful life

Sì, sabato sera ero tra quella massa di italiani medi che ascoltavano con trasporto il concerto di Giuliano Palma & The Bluebeaters all’Estragon di Bologna. Scenario già visto lo scorso capodanno, concerto già più o meno assaporato nell’onnipresente Mtv Day.. Ma cosa posso farci? A me Giuliano Palma piace, lui-proprio-lui non molto, ma le sue performance mi piacciono.. E’ trascinante, sempre crescente, ma rilassante, non di quei suoni che spaccano.. lui forse spacca un po’ troppo..ma nemmeno io riesco a stare ferma! Lunga vita a Giuliano..che alla fine, io non ti conosco poi tanto, ma mi piacciono le canzonette rifatte da te, e per 12 Euro ne è valsa la pena.. e poi è sempre un piacere ritornare a Bologna, e Bologna addobbata mi piace ancora di più, aria di acquisti e gente che ti urta con le borse, gente di corsa, gente con il trolley, e gente con la pizza.. people.. E adesso?? Ho aspettato tanto l’8 dicembre e ora? Non dovrò mica andare a vedere le Spice in London? Ehm..



Listening to "Come le viole" Giuliano Palma & The Bluebeaters

venerdì 7 dicembre 2007

8 dicembre 8 dicembre 8 dicembre




odio i babbi natale appesi alla finestre.e odio anche i nani da giardino. voglio liberarne qualcuno.missione impossibile.. Li odio. Mi odio. Ma domani.. Giuliano Palma a .. Bologna! E chiuso..


Listening to "Tutta mia la città" Giuliano Palma & the Bluebeaters / "Qualcosa che non c'è" Elisa Toffoli

mercoledì 5 dicembre 2007

"Dico quel che penso e faccio quello che dico.."

Dopo aver ripristinato i Bluvertigo, apprezzato i Garbage e reinterpretato Venditti vi propongo un altro personaggio che ultimamente ha scalato la mia play-list..Max Gazzè. Ho un vago ricordo di averlo visto in un sempre caro Mtv-Day di qualche anno fa, ma mai come oggi mi sono interessata alle sue canzoni, al suo non essere fico e ai suoi testi. Che non fosse il solito cantautore melodico all’italiana con chitarra e sgabello già lo sapevo, ma forse non ho mai guardato più in là di ciò. Ho scaricato per caso La favola di Adamo ed Eva, Una musica più fare, L’uomo più furbo ecc..le più conosciute, ma ignorando che ne aveva sfornati altrettanti di successi non così conosciuti. Non avevo mai sentito Splendere ogni giorno il sole, l’ho ascoltata un paio di volte, ho ascoltato le sue parole, canzone ottimista, semplice e positiva, sarà perché capita in un periodo un po’ particolare, sarà perché è un bell’accordo, ma mi piace proprio, mi fa pensare, mi convince che possiamo realizzare i nostri sogni.. anche se..poi quando il nastro finisce, si ritorna alla realtà.. Ma vabbè le canzoni del buon Max sono così, sono dei film, ci portano ad immaginarci il testo, ci fanno immaginare scene dettate dalle sue semplici parole , poi sta a noi ricreare i dettagli.
Stile raffinato e leggero il suo, se penso a Gazzè mi sovviene anche Daniele Silvestri e Niccolò Fabi e anche un Alex Britti che non canta La vasca, e un Federico Zampaglione non regista (Tiromancino) ma Max mi ricorda soprattutto il vecchio poeta di casa nostra, Battiato, Battiato è un genio, ascolto La cura, ascolto Centro di gravità permanente, ascolto Cuccurucucu, ascolto Il vuoto e riscopro sempre che è un genio, e Max è un suo grande allievo, ben riuscito!

“ogni pensiero può cambiare il destino / persino un bambino sa farlo / basta avere un sogno / e poi stringerlo in pugno /vedrai s’avvererà”

Listening to “In questo anno di non amore” Max Gazzè

sempre le solite facce!

AMICI 2002 AMICI 2007

VS
Alessandro Vigilante Gennaro Siciliano

Listening to "Fame" Irene Cara

lunedì 3 dicembre 2007

happy birthday sms!

Il 3 dicembre 1992 un ingegnere inglese spedì il primo messaggio su un cellulare. Doveva essere un servizio marginale, in pochi anni è diventato un successo clamoroso.

Gli sms compiono 15 anni. E se non ci fossero stati? Quanti casini avremmo evitato? Quante occasioni avremmo perso? Quante scuse e grazie non avremmo detto? Quante volte non avremmo avvisato di ritardare?..e quante altre cose.. Amo & odio, ho il brutto vizio di sbagliarmi ad inviare i messaggi ai giusti destinatari! Resta il fatto che ormai l'sms fa parte della vita di tutti, l'efficienza a una modica cifra e in tempi ristretti, per non parlare di Infinity, Christmas, Summer e card varie! Grazie.. e poi i 160 caratteri sono la cifra esatta.. giusto per non dire poco e per non parlare troppo! Anche la bambina che ha vinto il premio di velocità ad inviare un mess ringrazia l'ingegnere inglese!

Listening to "Se telefonando" Mina

giovedì 29 novembre 2007

e stasera su Italia 1



Listening to: "Scatman's world" Scatman John, "Relight my fire" Take That, "Boombastic" Shaggy, "Last Christmas" Wham!

venerdì 23 novembre 2007

concerto di profumi |e di emozioni]

È incredibile come i ricordi siano spesso così legati a un profumo, a come un odore possa portarsi dietro una valanga di emozioni. Belle o brutte che siano, tristi ma dolci ricordi.

Mi piace l’odore della benzina
mi piace l’odore dei bambini piccoli piccoli sanno di olio johnson
mi piace il profumo del pane appena sfornato
mi piace il profumo di caffè e l’odore del giornale fresco di stampa
mi piace l’odore di casa mia
mi piace l’odore dell’estate
mi piace l'odore della bomboletta spray del colore e della vernice e del pennarello indelebile
mi piace l’odore delle sigarette in macchina
mi piace l’odore della coccoina
mi piace il profumo del bucato della mia mamma
mi piace l’odore della legna che brucia
mi fa ridere l’odore dei maschi che sanno di pineta
mi piace l’odore che si sente quando si entra in una cartoleria i quaderni, le gomme, le matite, le agende, i libri, gli astucci..
mi piace il profumo dei trucchi
mi piace l'odore dell'inverno,quell'odore di bruciato e di respiro condensato
mi piace il mio profumo
mi piace il profumo di anice
mi piace l'odore che sento quando entro in una erboristeria o quando mi capita di entrare in una farmacia
amo il profumo del mare..amo il mare
mi piace il profumo dell’erba tagliata
mi piace il profumo delle arance e dei limoni e dell’anguria e del melone..inverno ed estate...
mi piace l'odore dei mobili nuovi, l'odore che sento quando entro nella casa di qualcuno
mi piace il profumo del mio docciaschiuma al tè bianco e della mia crema per il corpo e del mio gel e ..
potrei continuare all’infinito..


Listening to "L'odore del sesso" Luciano L.

martedì 20 novembre 2007

I love tetris!

Le emozioni che si provano nel gioco sono le stesse che si provano nella vita reale.

Io mi sono sempre considerata un’ottima giocatrice di Tetris, l'ho finito molte volte su tante piattaforme (la prima in assoluto sul Game Boy, mio grande maestro e grande compagno di giochi), sono andata ben oltre le 200 linee nella versione del multigiochi del bar, ho sfidato un bel po’ di gente, ho un ottimo attivo tra vittorie e sconfitte..insomma un'onesta mestierante del gioco più famoso del mondo. E’ tutta una questione di incastri, il problema più grosso sono i buchi lasciati ma poi s’imparano le malizie..un po' come nella vita reale :-)

Listening to "Playing my game" Lene Marlin

lunedì 19 novembre 2007

ripetizioni

Chi non la conosce? Credo sia una delle canzoni più lunghe che io conosca, non sapevo che fosse una filastrocca ebraica, Branduardi non è uno stupido.. E mi sono accorta di averla bene o male sempre canticchiata, ma io mi fermo al gatto che mangiò il topo quindi.. perchè non ripassarla?.. L'ultima frase è il sunto di tutta la canzone..

Alla fiera dell'Est

..E infine il Signore, sull'angelo della morte, sul macellaio,che uccise il
toro, che bevve
l'acqua, che spense il fuoco,che bruciò il bastone, che
picchiò il cane, che
morse il gatto,che si mangiò il topo che al mercato mio
padre comprò.Alla fiera
dell'est, per due soldi, un topolino mio padre
comprò..





Certi giorni non faccio altro che ricordare.
E mi vestivo di ricordi per affrontare il presente..

sabato 17 novembre 2007

(Super)Chicche..

Attenti rumeni, l’Italia è pericolosa
Il ministero degli esteri rumeno inserisce l’Italia tra i paesi "a rischio" per i cittadini rumeni

Listening to "Resta qui con noi" Canti Religiosi Gen Rosso

mercoledì 14 novembre 2007

un normale martedì

Il bello dei flussi di coscienza è che conosci la parola con cui cominci, ma non sai mai quella con cui terminerai, né i discorsi che farai..
Mi piace sentirmi impegnata, avere un sacco di cose da fare, mi piace andare a lavoro (anche se a gratis) , mi piace andare in barca e in banca e confondere un assegno con un biglietto della lotteria, mi piace fare l’aperitivo, mi piace bere il vino novello, mi piace tornare a casa e raccontare ai miei la mia giornata (anche se non lo faccio così spesso)..
Essere impegnati forse vuol dire avere la scrivania piena di post-it.
Eh si certi giorni capita anche che ti alzi col piede giusto, sai già che non ti succederà nulla di sconvolgente, ma ti senti bene, pace interiore
Anche se credo capiti solo in certi rari giorni.
Freddo anestetico, freddo rassicurante, mi piace osservare il fumo uscire dai camini..pensare, chissà chi c’è davanti a quel camino, chissà se magari si cena o si guarda la tv o si parla o si litiga.
Basta un invito, vecchi amici, soliti amici, solite cose e ti senti bene, oggi le hai viste con tutta un’altra ottica.
Oggi è tutto leggero. Perfino la pioggia lo sarebbe.
Mi conservo bene ascoltando Venditti, ho rispolverato il primo cd di Avril, ho riesumato un po’ di Battisti e mi rilasso con i Garbage, notando l’enorme influenza della voce sensuale della cantante.
Ho preso un binocolo e sono felice, non lo so perché ma mi sono sempre piaciuti come le trottole, e le clessidre e le bussole.
Le cose più semplici ti restano più di tante parole.
Listening to "Temptation waits" Garbage

sabato 10 novembre 2007

concediti una pausa

Chiudere gli occhi, all’improvviso, senza pensare.
Chiudere gli occhi e smettere di fare, che so, i conti, che tanto non tornano mai.
Chiudere gli occhi e concedersi di rallentare. Lasciare che la mente torni indietro, ricercando attimi passati o che ancora devono arrivare; cercarli, in quelle zone della mente dove mai ci si permette di andare. Scovare una vita nascosta, custodita al riparo di quella che scorre ogni giorno sempre uguale..
E permettersi di emozionarsi, dare sfogo libero alle sensazioni,agli impulsi. Senza ordine, i pensieri entrano da quella porta, che hai aperto senza volerlo e le immagini si costruiscono da sole.
E allora chiudere gli occhi e risentire il suono di una risata, tanto forte e tanto lunga da sfinire il viso e le guance; chiudere gli occhi e farsi scivolare addosso l’acqua bollente della doccia, veder con soddisfazione la pelle arrossarsi sotto ogni goccia. Chiudere gli occhi e ripensare alle cose semplici che ti raddrizzano la giornata, o che la arricchiscono quando è nata già dritta.
Chiudere gli occhi e ricordare con sorpresa il sorriso di tutti gli amici, provare meraviglia scoprendo di conoscere alla perfezione ogni sfumatura, ogni inclinazione.
Chiudere gli occhi e leggere di nuovo l’espressione che puoi trovare solo nel viso di qualcuno che ami, mentre scarta il regalo che da tanto sperava di avere; chiudere gli occhi, guardare il sole sorgere.
Chiudere gli occhi e ritornare, nel sogno della notte prima,di cui ancora non ti sei riuscito a liberare.
Chiudere gli occhi e restare sdraiati a letto ad ascoltare la pioggia battere sui vetri; chiudere gli occhi e sorridere, sorridere senza motivo, soltanto perché la giornata è bella e pochi secondi prima un bambino ti ha sorriso, uno sconosciuto ti ha guardato.
Continuare a viaggiare, sulla strada dei ricordi e dei rimpianti, dei dolori e delle gioie, senza rinnegare niente, senza voltare la faccia. Neanche di fronte gli errori, alle ingiustizie, a quelle curve inaspettate che la vita fa senza avvisare, che d’improvviso ti scaraventano nel limbo dell’incertezza.
Chiudere gli occhi e concedersi di ritornare bambini, di fronte ad un bicchiere di latte, con le gambe sbucciate e le mani sporche;chiudere gli occhi e lasciare che le voci di persone amate ritornino a rincorrersi nelle stanze della mente, riempiendole di colore e luce.
Chiudere gli occhi e ripensare alla voce del mare, imprigionata nella conchiglia che è nella tua camera da una vita.
Chiudere gli occhi , sentir dentro una rabbia furiosa, per quella volta in cui le spiegazioni non sono bastate e tutto è finito in un soffio, senza che alcun tentativo servisse a qualcosa.
Chiudere gli occhi e permettersi altre mille cose, altre mille piccole fughe.
Nel bel mezzo di una giornata qualunque, uguale a tante altre, impedire agli occhi di vedere la realtà e lasciare alla mente la facoltà di vivere il sogno.

Listening to “Sono come tu mi vuoi” Irene Grandi

martedì 6 novembre 2007

Le mie parole di burro

Non seguivo più Carmen Consoli da tempo, l’avevo vista sul palco dell’Mtv Day del 2003, l’ho attesa per un sacco di tempo, ero incuriosita, ha cominciato a suonare verso sera, per fortuna c’erano altri artisti degni di nota vedi Elio, Morgan, Irene Grandi, Neffa.. Brava bel live ma purtroppo niente di rilevante, esecuzione perfetta, ma dentro non ha lasciato nulla, non trasmette, non coinvolge e sembrava anche che non gli interessasse. La cosa più bella per i musicisti credo siano i live, specialmente quelli dove ti trovi di fronte a 90mila persone e l’adrenalina ti fa saltare il cuore. Specialmente quando tutto il pubblico canta la canzone del tuo secondo cd, quella meno famosa di tutte, pensavo..qualcosa ti dovrà emozionare Carmen..
Dopo 4 anni, inaspettatamente mi sono ritrovata a un concerto dei Lautari, gruppo folk siciliano, guest star Carmen Consoli al New Age di Roncade (TV). Il gruppo lo lanciò lei qualche tempo fa, ma non ne so molto, non mi sono mai interessata di folklore siciliano, non sono mai stata un’appassionata sfrenata di Carmen e tanto meno delle canzoni in gergo dialettale, ma devo ammettere che questa volta mi sono piaciuti, concerto acustico, sembrava di fare un salto nel passato in chiave moderna, chitarre, mandolino, strumenti strani, cori voci, allegria, storie cantate.. La Cantantessa è maturata, è grintosa, non è più mediamente isterica mentre cantava che una goccia inonda il cielo, è sensuale, più agguerrita, più espressiva, in grado di trasmettere, trasmettere suoni della vita siciliana, fatta di tradizioni antichissime, mare, sole, pescatori e contadini, fanno conoscere una Sicilia diversa, forse oggi dimenticata, ma mai così bella e piena di vita. I miei complimenti!
Listening to "Confusa e felice" Carmen Consoli

giovedì 1 novembre 2007

le mie lettere non conoscono recapiti

Sono curiosa.
Sorpresa dal mondo.
Mi emoziona la velocità del volo, ma so leggere il paziente persorso di una goccia di rugiada lungo la sua foglia.
Del mare godo a leggere la profondità, dei sogni provo a ricordarli e a ricordarne i colori, della gente cerco prima l’ombra.
Mi sorprendo a sentirmi crescere, godo al pulsare del sangue nelle vene.
Mi esalta il silenzio che silenzio non è mai. Provo a coglierne i suoni del pensiero.
Leggo le mani, quando le mani dicono.
Mi piace raccontarmi vite che non so, interpreto volti anonimi. In giro, in macchina, dentro uno stadio, in una chiesa, in un bar, lungo i marciapiedi.
Provo a stupirmi di dove vivo.
Ho imparato a sopravvivere senza le notti stellate. So riconoscere la complicità della luna anche dentro a un parcheggio.
Mi emoziona l’odore della ferrovia e il sordo brontolio del treno in arrivo.
Amo partire perché già assaporo i sottili fremiti del ritorno.
Mi esaltano le luci, le luci da distante, le luci di un centro, le luci di fabbriche di ponti di auto.. Non sono mai riuscita ad odiare la folla. La gente mi intenerisce, mi piace guardare come cammina, interpretarne i passi. Mi sorprendo a inventarle destinazioni – forse destini- inevitabili. Stupisco dei percorsi altrui.
Ho imparato a rispettare la cadenze del dolore così simili ai ritmi del gioire.
Godo del nulla, manifesto perché so che il nulla è sempre qualcosa. Mi culla il primo verso di un neonato e mi perdo a interpretare il ronf del gatto.
Concedo anima agli oggetti. Regalo radici a piante di roccia.
Offro perché e non chiedo.
Mi amo quando amo.
Amo immaginarmi amata.
Mi perdo lungo strade di sguardi. Occhi. Lampi che sanno togliere il fiato. Oceani e tundre, strade lente, affannose, praterie ritmate da venti lievi, il dare inconscio, improvviso, segreti rubati in pochi attimi.inviolabili forzieri.
Listening to "Paranoid Android" Radiohead