sabato 29 marzo 2008

giovedì 20 marzo 2008

questa me la LEGO ..al dito

Sono una nostalgica. I mattoncini colorati mi mancano da matti, almeno potevo costruire, fare e disfare qualsiasi cosa. Stasera pensavo, sarebbe bella una cintura di LEGO.. Oddio non proprio così, cambierei sicuramente la fibbia e a anche il bordo bianco.. Però, l'anello va benissimo così, in fondo..anche un LEGO è per sempre..
Listening to "You are my sunshine" Doris Day / "L'Ego" Io, Carlo

martedì 18 marzo 2008

solo due cosette..


Ci sono giorni in cui più ci sforziamo di non pensare, più la mente ci fa lo scherzetto di incastrarsi proprio tra quei pensieri.. OVVIO!
Parole, attimi, pensieri, canzoni...Tutto... un po' di tutto.
Obiettivi, sogni, speranze..
Favole senza lieto fine.
Presente incerto e non molto rassicurante.
Vorrei non pensarci troppo...
Vorrei sentire la voce di qualcuno amico.
Basta così.

Listening to "Vivere il mio tempo" Litfiba

mercoledì 12 marzo 2008

Baustelle live @ Estragon (BO)

- Tra t-shirt all'epoca e furti all'Esselunga-
Nella compilation del Festivalbar dell’anno scorso (forse) c’era una canzone che mi piaceva un sacco, era “Un romantico a Milano” dei Baustelle, nome a me sconosciuto, non sapevo nemmeno chi fossero e da lì cominciai ad ascoltarli. Sabato li ho ascoltati dal vivo all’Estragon di Bologna, ottimi, non mi hanno deluso. Melodici quanto tristi, un pop-rock sofisticato, con testi acidi e malinconici, rammaricati dalla società, rappresentano i pensieri e le paure di una generazione che loro cantano e noi viviamo. Mi hanno stupito con un concerto durato troppo poco per me, un’ora e mezza volata, il leader Francesco è stato ottimo, più convincente di Rachele, ma anche lei non è stata da meno. Voce bellissima, peccato per l’audio che non faceva trasparire le sue parole, comunque molto brava, con quel fascino un po’ mistico e misterioso. Concerto iniziato (o quasi) con l’ormai famosissima "Charlie fa surf", Charlie che passa dalla MDMA fino alla paroxetina, antidepressivi per mantenere un equilibrio già instabile, risultato di una generazione che è la nostra, il mondo di cui facciamo parte ora. Seguito da altri brani tratti dal nuovo album (”Amen”) e da vecchi successi come "La canzone di Alain Delon", "Il corvo Joe" e "La guerra è finita". Segnalo anche "Alfredo", canzone fondamentale del nuovo cd, racconta della storia del bambino che negli anni '80 cadde in un pozzo e lì morì dopo giorni di dirette televisive e notizie, una storia che commosse l’Italia, e che oggi Baustelle ci ripropone. Caspita, mi ha fatto uno strano effetto vedere la folla che canta Baustelle, mi da quasi i brividi, la grandezza del locale mi impedisce di vedere perfettamente, dato che quasi tutti i presenti sono più alti di me pensavo che non sarebbe male che nei due schermi dell’Estragon venisse proiettato direttamente il concerto. Siamo quasi in chiusura e a sorpresa ci regalano una bellissima interpretazione di "Bruci la città", portata al successo da Irene Grandi ma scritta dallo stesso Francesco, la sua vena compositiva non tradisce, il suo modo di interpretarla è unico, non così spensierato e sbarazzino come l’Irene nazionale..Eh si, Baustelle forse a molti non piace, e forse tanti non lo sopportano, ma proporrei solo di andare un po’ più in là del tormentone di Charlie. Basterebbe solo applicarsi un po’ e provare ad ascoltarlo.

(Le foto pubblicate sono frutto di una ricerca nel web e sono proprio del live di Bologna; i concerti sono l'unica occasione in cui decido, per scelta, di privarmi della mia digitale.)

Listening to “Sergio” Baustelle

venerdì 7 marzo 2008

sogni di Novalgina

Ci sono volte in cui comincio diversi post insieme e poi non li finisco mai. Ne ho preparati tanti..mai finiti, incompiuti. Ho diversi sogni e ho diverse prospettive per il mio futuro. A volte penso che mi basta poco per farcela, altre volte vorrei andarmene e mandare tutto a p*****e. Ho un sogno ricorrente. Difficilmente ricordo i sogni. E averne uno ricorrente mi fa stare meglio. E' capitato anche stanotte, e quando mi sono svegliata sono rimasta male perchè pensavo che stavolta fosse accaduto davvero, invece era un altro sogno, sempre lo stesso. Sogno di ritornare a Londra. Ho dei ricordi nitidi, in fondo è stato il mio primo vero viaggio, ma vorrei solo vedere se le strade, gli scorci, i palazzi, la metro e tutto il resto sono rimasti uguali. Nel mio sogno sono sempre con le stesse persone, ci sono tante salite e discese. Quando mi incammino per dirigermi verso il London Eye mi sveglioò. Penso che vorrei rivedere davvero Londra. Forse è solo una strana forma di nostalgia e curiosità. Forse è quasi come regalare lo stesso libro due volte, la stessa dedica o quasi, alla stessa persona ma in due circostanze diverse. Tornare a Londra dopo anni e vedere cos’è cambiato, Londra come metafora del guardarsi dentro, una specie di prima e dopo. Lasciarsi andare via senza un cenno senza una parola, ridere ridere ridere fino a soffocare tutto, domani è un altro giorno ma del doman non v’è certezza!
Listening to Seal "Crazy"

mercoledì 5 marzo 2008

intanto ho preso questa..

Nata in Russia, con questa posso fotografare anche sotto la pioggia, un po' antiquata credo sia dell'inizio anni '80. L'ho presa al mercatino dell'usato a Brugine..per fare un po'di pratica e qualche prova, l'ho smontata e..mi accorgo che dentro c'è una pellicola, che presto svilupperò :-)

Listening to "Singin' in the rain" Fred Astaire

mercoledì 27 febbraio 2008

dalla soffitta di Edward:

Ero un po’ scettica perché i musical in genere non mi fanno impazzire, ma la mia ostilità verso questo tipo di film, non è stata più forte della mia curiosità. Johnny Depp è uno dei miei attori preferiti, forse credo sia stato il mio primo amore fin dai tempi di Edward, poi sono cresciuta e l’ho apprezzato pienamente in Blow, bello e anche un po’ maledetto. Mi trovo un po’ più impreparata su Tim Burton, sfortunatamente ho visto pochi dei suoi lavori, ma prima o poi mi rifarò. Ci viene proposta una Londra dell’800 più cupa che mai, l’arrivo di una barca e di un giovane di belle speranze e di un uomo (Benjamin Barker) che ormai le speranze le ha perse tutte. Un uomo ossessionato da un amore perduto e assetato e ansioso di consumare la sua terribile vendetta, unico scopo uccidere il giudice che gli ha sottratto 15 ani di vita condannandolo ingiustamente, portandogli via la moglie e la figlia. Ora quell’uomo senza speranze si chiama Sweeney Todd, eccellente barbiere, apre il suo salone in Fleet Street, oltre a barba e capelli Sweeney taglia anche gole, colpisce i suoi clienti che finiscono dritti nelle specialità del “ristorantino” di sotto di proprietà della sua complice (Mrs.Lovett). In attesa di tagliare la gola giusta, quella che attende da tanto e che l’ha spinto fin lì. . Se le mani di forbice di Edward sono la rappresentazione simbolica dell’incapacità di comunicare, i rasoi di Sweeney Todd sono la rappresentazione della vendetta e della rabbia che c’è in lui. I volti pallidi e gli occhi arrossati e lo sguardo diabolico rendono il tutto più soddisfacente, la tragica storia viene raccontata a suon di musica, tra humour nerissimo e duetti in inglese sottotitolati (se solo sapessi l’inglese!). Fantastica interpretazione di tutto il cast da J. Deep alla bella Helena Bonham Carter, che non avevo mai visto prima ma che in questo film ci regala un personaggio dalle tante sfaccettature e anche un po’ perverso, ottima la scenografia che rende il tutto quasi surreale, misterioso e decadente, spunta il terrore e il cattivo odore della società. Sorprendente e tra una gola tagliata e un’altra, persino ci si commuove con un finale che ci lascia fermi immobili con un straziante vago ricordo alla Pietà di Michelangelo. Buona visione!

mercoledì 20 febbraio 2008

IL Sottovalutato



Ho preso questo orologio. Alla “modica” cifra di 19€. Non piace a nessuno, o quasi. Sembra un po’ l’orologio delle patatine o anche delle palline da un euro. E’ in gomma, è subacqueo e mi ha colpito subito. C’è anche la data. E’ comodo, leggerissimo e non si riga. Non tira i peli ed esteticamente è poco appariscente. http://www.too2late.com/ ci sono parecchi colori, ho provato anche a sforzarmi..lo volevo prendere nero, ma mi sono sbizzarrita e l’ho preso viola = )

Listening to "Time is running out" Muse

martedì 19 febbraio 2008

-Proposta del mese-

Dopo Antonello (Venditti) metto Antonella! La Ruggiero! Eh si, per caso mi hanno fatto ascoltare il cd e dopo aver scoperto che bene o male le conoscevo tutte ho rivalutato la stupenda voce di Vacanze Romane. “Registrazioni Moderne” è un disco dove riprende e ripropone tutti i maggiori successi dei Matia Bazar con la collaborazione di cantanti e gruppi. Sbagliatissimo considerarlo un “The best of..” ma qui parliamo di una raccolta di brani completamente modificati e riarrangiati..in sostanza quindi praticamente nuovi. Ottima l’interpretazione di Per un’ora d’amore” con il bravo Samuel dei Subsonica, canzone riadattata e rimodernizzata in stile Subsonica, un po’ elettronica anche se vogliamo e la voce di Samuel non ha paragoni, oso e dico che ci viene regalata la tracce migliore dell’album. Non tutte le canzoni hanno tratto "giovamento dal rifacimento" a mio avviso, vedi la canzone con La Pina “Solo tu”, un po’ come un Fabri Fibra di oggi, non mi piace, troppo tamarra rappata..no no rovinata... forse anche perché ero affezionata a una vecchia versione collaborativa con Fiorello che mi sembrava molto più orecchiabile. Poi vi sono ben due versione di Vacanze Romane una con Rapsodija Trio e un'altra versione alla fine dell'album assieme a Madaski. Vi partecipano anche i Ritmo Tribale, Timoria (bellissima interpretazione in “Ti sento”), Bluvertigo, Banda Osiris (che rifanno in chiave reggae "Mister Mandarino"), Ars Ludi, Scisma; gruppi del vecchio Tora Tora (a chi lo ricorda, io ho i Cd omaggiati col Tutto). L’ascolto è una continua scoperta, un contrasto con la memoria che ognuno ha delle canzoni in oggetto e l’inaspettata attualità delle nuove proposte. Credo che conosciate la voce di Antonella, a volte non mi piace la smania di usare il falsetto ovunque ma mi chiedo anche come fa a raggiungere note imprendibili per qualsiasi persona normale (e infatti lei non ha una voce che si può definire normale). Consigliato. Ottimo!

Listening to "Amore Lontanissimo" Antonella Ruggiero

martedì 12 febbraio 2008

il mio mare

Arrivata a destinazione. Mi giro la sciarpa intorno al collo e chiudo la zip, chiudo la portiera dell’auto e mi incammino. Mi ritrovo avvolta dal vento freddo dell’inverno, che prende il sopravvento tra le forme del mio viso. Mi volto indietro per un secondo, mi viene da ricordare il calore dell’estate, un’estate passata al lavoro, tra albe, tante e pochi pigri tramonti più di pensieri che di luci. Di un settembre tanto temuto quanto sperato. Ed ora sono qua, sola, sola con il mare d’inverno, con un sole debole e senza gente intorno. Nient’altro che il rumore delle onde che si adagiano sulla sabbia e il vento che gioca a spostare le dune e a creare nuove forme che come i miei pensieri sono solo rumori di fondo, rumori fuori campo al suono dei miei passi che tentano di andare avanti abbandonando le orme alle spalle. Mentre, cerco di guardarmi avanti.

Listening to “Il mare d’inverno” Loredana Bertè

“..é come un film in bianco e nero visto alla tv”.. Un film gran bello però!

giovedì 7 febbraio 2008

l'importanza del post scriptum

Il trailer mi ispirava, anche se un po’ intimorita dalla possibilità di un film surreale..invece no, storia fluida, attori ottimi, scelta delle musiche azzeccata e poi, in parte ambientato in Irlanda e questa è la ciliegina sulla torta! Preparate i fazzoletti! Holly (Hilary Swank) si sposa giovanissima con Gerry (Gerard Butler, che poi ho scoperto solo dopo il film che lui è il Leonida di 300). Si amano, bella coppia, alti e bassi, ma si amano, lui si ammala gravemente e muore, Holly ora è sola, disperata. Ma Gerry prima di morire le scrive una serie di lettere che le arriveranno in modi e in tempi diversi e che la aiuteranno a superare il dolore. Ogni lettera non è un modo per tenere Holly ancorata al passato, ma un passo avanti, un passo verso il futuro, ogni mese un messaggio che le possa essere d’aiuto per ritornare a vivere anche senza di lui, e alla fine di ogni lettera non dimentica mai di ricordarle una cosa P.S.: I love you. Non sono mancate le scene da lacrimoni, e non sto qui a elencarle perché sono molti i tratti in cui mi sono venuti gli occhi lucidi e ho sentito na lacrima scivolarmi sulla guancia, soprattutto nel dialogo tra Holly e sua madre, una sorta di “resa dei conti” in senso buono, un tirare le somme.. E’ incredibile come avvertivo dentro di me le sensazioni che avrà provato Gerry nello scrivere quelle lettere, il dolore di morire, di andare via senza aver scelto che vada così, lasciare la persona che si ama, rassegnarsi e non poter far nulla. Una frase mi ha colpito tantissimo; Gerry in una lettera dice: "Tu sei stata la mia vita, io sono stato solo un capitolo della tua.."!ma quanto amore c'è in questa frase??? Amare una persona, sapere che non può più essere tua e allo stesso tempo "darle la possibilità" di rifarsi una vita. Pian piano Holly impara che deve continuare a vivere anche senza il suo Gerry, purtroppo a volte è così e tu non puoi far niente solo restare e cercare di andare avanti nel miglior modo possibile. Da vedere !

“Mira alla luna se le manchi sarai sempre tra le stelle”

Listening to “Il cielo d’Irlanda” Fiorella Mannoia

La vita è proprio un Carnevale? O il Carnevale aiuta a vivere meglio?

Il Carnevale di Venezia andrà via via scomparendo. Ci sono andata anche quest’anno, molto meno gente degli anni scorsi. Ne approfitto per fare un giro per la città, ogni tanto una visitina ci sta bene. Venezia non è male, mi sono sempre piaciute la calli soprattutto quelle più strette, i canali e gli innumerevoli ponti, le gondole.. Sostengo che sia uno Stato a parte, anche solo il fatto delle barriere e delle passerelle per l’acqua alta mi fa pensare, credo che Venezia potrebbe diventare come San Marino o come il Vaticano. Il Carnevale a Venezia è tradizione, è storia. Per fortuna però non si tratta della solita festa dove il caos e il tirare tutto diventano protagonisti, non è neppure quel tipo di festa dove ci sono le sfilate di immensi carri allegorici. Qui i protagonisti sono le persone, gente che arriva da ogni posto, abiti del ‘600, ‘700, ‘800 curati dettagliatamente, trucchi perfetti, e accessori ricercati, riproduzioni fedeli. E folle di turisti che immortalano il tutto con le loro digitali, qualche fotografo con la sua attrezzatura professionale pronto a cogliere la maschera migliore. Credo sia un occasione per gli adulti a ritornare bambini. Mi hanno sempre fatto paura/ tristezza i clown. Da piccola mi sono vestita da Pulcinella, da Arlecchino e da Pierrot. Poi l’ultimo anno le maestre elementari hanno avuto la genialata di farci vestire da matite e gomme (???). Preferivo i soliti classici.. anche se forse un bel vestito da Pritt Stick sarebbe stato molto originale..

Listening to "Danziamo" Io, Carlo

mercoledì 30 gennaio 2008

Scusa ma ti chiamo film

Ho visto Scusa ma ti chiamo amore. La trama è già conosciuta, un quasi-quarantenne pubblicitario (Raoul Bova) in piena crisi sentimentale incontra (si scontra) una bella e spensierata ragazza diciassettenne (Michela Quattrociocche) prossima alla maturità, se ne innamora e nasce una splendida storia d’amore. Complici questi tempi in cui le ragazze “maturano” molto prima e gli uomini crescono molto dopo? Ahah! Non mancano il contorno di amiche di lei/amici di lui, scene struggenti stile Titanic con tanto di frasi romantiche in sovrimpressione dove viene scomodato perfino Shakespeare. La ballata delle scene banali a partire da lei che si fa accompagnare a un’importantissima gara di surf dove a quanto pare partecipa solo lei, ma il culmine si raggiunge con la scena (di sesso) sulla terrazza e poi nel letto; 'Ti voglio/sei mia/sei mio" cos'era? Un brutto sogno? La recitazione di lei è un brutto sogno. L'incidente dell'amica è un pessimo sogno, così come la casa nel faro, i dialoghi, l'amico idiota che si fa cani e porci e anche la moglie di uno dei piu cari amici, il protagonista che scopre tutto ma non dice nulla per non turbare l'equilibrio.. Recitazione pessima, storia penosa e musica inadatta. Peccato. Da vedere solo se non paghi e sopratutto se hai quarant'anni e lei diciassette e speri nell'immedesimazione :-)

domenica 20 gennaio 2008

Citazioni

"Non riesco bene a capire che relazione hanno i miei gesti con quello che provo, se sono all'origine o sulla coda, o di fianco alle mie sensazioni. Non riesco bene a capire in che modo i gesti di Malaidina seguono i miei pensieri o li precedono; in che modo i suoi polpastrelli scorrono sulle mie immagini mentali e le fanno scivolare una sull'altra alla rovescia fino all'origine delle mie voglie.
Penso ad altre cose da dire, ma in questo momento le parole mi sembrano rigide e limitate come piccole gabbie, con sbarrette intessute così fitte che è difficile capire cosa racchiudano, a meno di non poterle osservare controluce molto da vicino.Mi sembra che in realtà ogni sensazione o voglia o idea venga racchiusa in una specie di gabbia, diversa per forma e dimensione a seconda di quello che contiene. Ci sono gabbie lunghe e strette per desideri lineari, gabbie cubiche per immagini mentali ben definite, gabbie a cono per modi di fare, gabbie cilindriche per modi di essere; gabbie minuscole per piume di impressioni. Ma adesso sto pensando a quelle ancora più piccole, il cui contenuto è così volatile e difficile da maneggiare direttamente che da renderle indispensabili a chiunque non sia disposto a investire tempo in inseguimenti lunghi e spesso inutili. Così uno si procura una gabbietta, o una serie completa di gabbiette calibrate come i piccoli pesi di una bilancina da orefice, ed è sicuro di poter definire qualunque cosa. Uno può leggere le sue gabbiette in un libro, guardarle alla televisione, assimilarle da altri mentre parlano o fanno gesti o anche solo stanno fermi.Così se uno per esempio vuole dire "tocco i capelli", dispone tre gabbiette in successione, le allinea senza alcuna difficoltà. E certo non è nella natura delle tre gabbiette dare informazioni sulla consistenza dei capelli, o sul loro modo di riflettere la luce o scomporsi al contatto delle dita, né dipingere il gesto di chi tocca, nel suo volgersi e allungarsi, né sicuramente dare un'idea delle ragioni del toccare i capelli, o delle non-ragioni, o comunque di quello che c'è sotto e dietro il toccare i capelli, questo toccare i capelli in particolare, come gesto distinto da altri simili che lo hanno preceduto e forse lo seguiranno.Tocco i capelli di Malaidina, in ogni caso; li scompiglio con la mano. Lei gira la testa sul cuscino; sorride; di un sorriso lento e stanco."

Listening to "Desert Rose" Sting

cambiare impone cambiamenti

Se sono nervosa piango e tanto pure. A volte metto il broncio, a volte spesso. Quando mi arrabbio non urlo, di solito mi zittisco e rodo dentro..quanto RODo. Credo di non fare paura quando mi arrabbio, a meno che non mi prendano gesti isterici tipo tirare le cose.. Non mi sento vendicativa prima o poi tutti pagano.forse. Mi piace fare regali, ma quelli che sento, anche se ultimamente non ne faccio molti. Ho un salvadanaio pro-ferie, pieno di ragnatele. Mi piace cenare in compagnia, preferisco il salato al dolce. Il gorgonzola mi fa schifo.La trippa mi fa schifo, non la mia ahahah. Non ho paura del buio, ultimamente non ho paura, l’unica cosa di cui sono terrorizzata sono i serpenti e tutte le cose che strisciano.Penso di potermi migliorare.Non sopporto chi si lamenta (di sottecchi) di qualunque cosa.Mi piace fare fotografie ovunque. L’ultimo film che ho visto mi è piaciuto anche se un po’ crudo (la promessa dell’assassino). Non riesco a leggere un libro intero da mesi ormai, ne ho cominciati tanti ma mai finiti.Ma mi piace leggere.Mi piace guardare Very Victoria.Sono delusa dal lavoro.Mi licenzio.Sto ascoltando Ligabue anche se non mi fa impazzire.Non ho avuto strani incontri negli ultimi periodi.Ho l’abitudine di mettere sempre le stesse cose.Mi sarebbe piaciuto imparare a suonare la chitarra.Sono anni che non vado in montagna con la neve.Da piccola il gelato che prendevo era sempre stracciatella e amarena.Mi piace il colore rosso.Una volta avrei detto il blu. Le cose in camera mia sono in ordine sparso.Per prima cosa di una persona osservo il volto.Sono infelicemente complicata.Mi ritengo un persona buona ma con certi difetti che mi fanno sembrare cattiva ahahah.Quando sono agitata mi tocco i capelli e mi guardo in giro e.. Sono permalosa.A volte mi cercano per sentirmi altre tante volte mi cercano per chiedermi qualcosa.Anche l’ultimo mattone di casa mia sa cosa voglio.

Listening to "Hummingirds" Venus Hum

sabato 19 gennaio 2008

il mondo era l'arca e noi eravamo Noè

Graziano Cecchini è un artista. Un artista futurista. Il nome non vi dice niente ma è lui l’autore che tinse la fontana di Trevi qualche tempo fa (ahimè pensavo fosse la Brigliadori io..) ed è lui che mercoledì lancia mezzo milione di palline colorate dalla scalinata di Trinità dei Monti a Piazza di Spagna. Io voglio lavorare con lui, altro che Neil di Art Attack questo è il Neil reale! Dopo poche ore dal gesto artistico le palline sono apparse in vendita su E-Bay, ma non saranno troppi 50€ per una pallina in pvc??
Listening to "2030" Articolo 31

martedì 15 gennaio 2008

un Volo adulterino

E così ho deciso di andare a vedere “Bianco e nero”, sono fan di Ambra da quando tornavo dalle elementari e guardavo Non è la Rai, Fabio Volo io l’amo, mi piace, ho letto i suoi libri, quando posso ascolto Il volo del mattino su radio Deejay, lo seguivo in Italo-Spagnolo, in Cà-Volo, in Italo-Francese e alle Iene, e non mi ha mai tradito, non mi ha tradito neanche quando ha provato a far l’attore su Manuale d’amore 2, l’ospitata di Volo ci stava, ma fino a quando la durata della performance è limitata, un film è troppo, un film non è per te.. Bianco e Nero è uno dei film più brutti che abbia visto fare al cinema, potrà tranquillamente passare in prima serata in due puntate nella prossima stagione Rai, categoria razzismo-tradimento. Storia di un’attivista italiana (Ambra Angiolini) che si occupa d’Africa, costringe anche il marito Carlo a interagire con il suo lavoro, ma al marito (Fabio Volo) non gliene può fregare di meno..fino a quando durante un incontro interculturale, Carlo incontra la bella Nadine, senegalese che lavora all’ambasciata e da lì inizia la passione, un colpo di fulmine per i due.. La regia della Comencini non frutta, scene che sembrano quasi tratte dalla migliore delle serie di Incantesimo, attori poco producenti, Ambra non ha dato il meglio di sé, in Saturno Contro si era meritata perfino un David di Donatello come miglior attrice non protagonista ma qui non c’è paragone, non merita nessun premio, e Fabio Volo pure, la scena di sesso che lo vede protagonista è la peggiore che abbia mai visto, zero passione, e poi mi esonero da ogni commento su Nadine, l’attrice di colore, che non ho capito se per natura o per esigenze di copione recitava come i vucumprà di Rosolinamar. Assolutamente banale la storia in sè, lenta, soporifera e mai coinvolgente, unica cosa da sottolineare la buona recitazione della Ricciarelli, unica nota positiva di due drammatiche ore..
Listening to "Man I feel like a woman" Shania Twain

sabato 12 gennaio 2008

del doman non v'è certezza

Stanotte ho fatto un sogno. Ho ricordato un sogno. Vado avanti, forse attendendo qualcosa, cercando nei fatti di tutti i giorni segnali di cambiamento e miglioramento della solita routine. La routine rovina le persone. Ci sono giorni in cui mi scopro nostalgica dei momenti passati e giorni in cui sono ansiosa di poter assaporare gli avvenimenti che mi attendono in futuro. Ci sono anche giorni in cui ne ho le palle piene di tutto e vorrei poter dar sfogo a tutti quei pensieri, quei sentimenti che combattono al mio interno e vogliono uscire, sotto forma di un urlo, di un pugno o di un bacio ed un abbraccio. Tutti gesti che trattengo dentro me e che dovrei forse mostrare di più. Come un mare in tempesta e calmo allo stesso tempo pieno di rabbia tristezza gioia passione, serio logico e forse paziente.
Mi commuovo per cose forse stupide, quando riesco a vedere quanto siano belle le immagini, i gesti ed il mondo che ogni giorno ci passa sotto gli occhi, dovremmo soffermarci di più senza darlo per scontato e non guardarlo come una cosa ovvia, lasciandolo scivolare via. Rimpiango a volte di non poter condividere tutto quello che sono e che scopro. Intanto prendo fiato e mi godo lo spettacolo.

Listening to “Unsaid” The Fray

lunedì 7 gennaio 2008

postcard



dopo la cartolina di Lady D mi mancava la guardia inglese.. Grazie!

Listening to "Kids" R.Williams feat. K.Minogue

mercoledì 2 gennaio 2008

mordi e fuggi a roma

La musica di Giorgia ha animato la notte dell' ultimo dell'anno per le oltre 200 mila persone che, secondo gli organizzatori, hanno assistito al concerto organizzato nella cornice del Foro di Traiano.

Io c’ero. Ho brindato in quel di Roma.
ROMAntica Roma, batte Venezia.
Roma con 200 mila persone, siamo arrivati presto e ci siamo appostati quasi in pole. Zaini pieni di bibite e tanta voglia di far casino. Dj Mixo alla consolle..e chi è? Buono però, anche un po’ alternativo.. Si attende il concerto di Giorgia, vabbè, ho il greatest hits (masterizzato) ma non sono una fan, e poi il capodanno con Giorgia pensavo fosse un po’ una para, avrei preferito un Giuliano Palma piuttosto. Invece no, Giorgia avrà suonato un’oretta abbondante ed è anche stata brava, melodica, molleggiata ed è riuscita a riadattare canzoni strappalacrime in chiave festosa-danzante-di fine anno. Mi è scoppiato tutto con Un’ora solo ti vorrei, è sempre stata una delle mie poche preferite, però dai si è rivelata una buona esibizione. Conto alla rovescia, mezzanotte e via.. 2 0 0 8 ! Nuovo anno. Bellissimo stappare le bottiglie ed essere bagnati da litri di spumante, è stata una sensazione piacevole, auguri a tutti, auguri alla famigliola romana vicina a noi, auguri a Miranda del Goldoni e alle sue amiche, auguri alla coppia tenera vicino a me, auguri al gruppo di allegri toscani che ci hanno sopportato, auguri ai maghrebi di Roma e auguri a Andrea la brasiliana-spagnola sola a Roma a Capodanno. Adoro vedere la gente insieme festeggiare, gente qualunque, gente allegra. Abbiamo dispensato la piazza dell’altare della patria di candelette quelle che fanno tutti i luccichii, assensi e dissensi romani, ma poi è festa e tutti approvano. Ottimo. Giro turistico, monetina più desiderio alla fontana di Trevi anche se credo di aver erroneamente buttato tipo dieci euro di moneta.. Giro in piazza di Spagna e tour per via Condotti..e ci si avvia verso la stazione, praticamente morti, l’alcool ora si sta dando nella fase peggiore..taxi, e dritti in stazione. Il primo treno ci sarà dopo due ore, seguono riposino e colazione, e ci si avvia verso casa, eurostar con cambio a bologna. E si comincia un nuovo anno e sembra quasi un sogno, fino a poco fa eravamo a Roma in mezzo a un mare di gente, a volte il tempo bisognerebbe proprio fermarlo.. Auguri..

Listening to “Song to say good bye” Placebo